La chiesa del Santissimo Salvatore è un imponente edificio settecentesco, di stile barocco, il cui progetto finale è opera dell’architetto Bernardo Vittone.
La sua costruzione fu osteggiata dai sostenitori della parrocchiale precedente, dedicata a San Martino. Edificata, segnò, dunque, una riappacificazione tra le confraternite.
La costruzione della chiesa iniziò solamente nel 1749. Il progetto originario di Michela di Agliè fu più volte rimaneggiato per questioni economiche.
Doveva sorgere sul terreno dell’antica chiesa del SS Salvatore, ma il Conte negò il sito. Fu, quindi, edificato snella sede attuale, dopo che le case già presenti vennero acquistate e demolite.
Il Conte, a edificio già iniziato, decide che il cantiere deve essere chiuso e la vecchia parrocchiale restaurata, nonostante quest’ultima venga interdetta nel 1760. Alla fine, le pretese del Conte vengono rifiutate e il cantiere per la nuova parrocchiale riprende e termina, con il progetto di Bernardo Vittone.
Nonostante gli sforzi della popolazione, i soldi non bastano ed il progetto deve essere rivisto.
La chiesa può finalmente essere benedetta ed inaugurata il primo dicembre 1793. Il copulino, tagliato dal progetto per i problemi economici, viene costruito con il restauro del 1935. Viene restaurata anche la facciata.
I restauri, durati quasi tre anni, terminano nel 1937.
Rispetto al progetto originario del Vittone, mancava ancora la facciata, con le sue fiaccole e la croce. Infine, però, anche questo fu realizzato nell’estate del 1940.
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