Con l’arrivo dell’industria in Canavese, Carema corse il rischio che la viticoltura sparisse, sventato grazie alla lungimiranza di Adriano Olivetti, che incentivò la fondazione della Cantina dei Produttori di Carema e fondò l’Istituto Rinnovamento Urbano e Rurale del Canavese per integrare industria e agricoltura e disincentivare lo spopolamento delle campagne. Nonostante ciò, dai 40 ha coltivati e otto produttori del 1967, nel 2012 si registravano due soli produttori, Ferrando e la Cantina dei Produttori, e soli 12 ha vitati. Per fortuna, dal 2014 al 2024 sono state fondate sei nuove cantine, tutte gestite da giovani vignaioli, altri tre produttori sono attesi nei prossimi anni.
REP – Piemonte: il Fascino della Via Francigena – Repubblica
